La vera storia della Mera’s Cup

A volte le grandi storie nascono per caso o per gioco. Così è stato sicuramente per la Mera’s Cup: un gruppo di amici intimi, assidui frequentatori di Mera, già dai primi anni ‘90 si divertono tra di loro a fine giornata di sci scendendo in bob fino a Scopello, in una sorta di “après ski” autogestito!

All’inizio è tutto molto goliardico, all’insegna del puro divertimento sulla neve, per una cerchia ristretta di amici che si conoscono e si divertono insieme da anni, in una località in cui il divertimento si basa sullo spirito, la creatività e l’affiatamento delle persone che la frequentano….

Gradualmente, però, la cerchia inizia ad allargarsi e affiora inevitabilmente un po’ di agonismo… La discesa da Mera a Scopello, neve permettendo, non è una passeggiata. E’ una discesa impegnativa, con tratti ripidi, stretti e gobbosi, con una neve che può essere ghiacciata o marcia, secondo il periodo della stagione… A partire dalla metà degli anni ‘90 si inizia a tenere una specie di classifica, e le discese a Scopello diventano un appuntamento atteso e ambito; non basta più scendere e basta, si lotta per arrivare primi…

Nel 1998 la svolta; gli amici di sempre, quasi tutti membri del consiglio Pro Loco Mera, si ritrovano a inizio stagione e decidono di dare una veste più ufficiale al loro divertimento personale; decidono di dare un nome all’evento, creano un logo, redigono un regolamento e diramano una serie di inviti a partecipare. La data prescelta è il 14 febbraio 1998, il percorso è quello solito della Mera-Scopello, il regolamento è ancora un po’ rudimentale e goliardico ma il nome dell’evento è quello che rimarrà negli annali: Mera’s Cup. Fin da allora, nel primo regolamento sono previste sia una classifica individuale che una classifica a squadre: è la squadra, infatti, che vince la Mera’s Cup! Il 14 febbraio si presentano in partenza davanti all’ex hotel Baita 48 persone, divise in 6 squadre da 8 persone che portano i nomi dei colori; purtroppo si è persa traccia del primo assoluto arrivato a Scopello, ma si sa con certezza che a vincere la prima Mera’s Cup fu la squadra gialla, tra i cui componenti figuravano Mauro Portoni e Giorgio Ranzini. A quei tempi la classifica di squadra veniva stilata manualmente, sulla base dell’ordine di arrivo dei singoli partecipanti che veniva rilevato dai giudici di gara al traguardo (fondamentalmente alcune delle ragazze che non partecipavano alla competizione…). Già allora vinceva la squadra con il punteggio “più basso”, cioè la squadra che totalizzava la somma più bassa delle posizioni di arrivo dei propri atleti.

A questo punto, forse vale la pena citare almeno alcuni dei pionieri artefici di questo parto: Cesare Novellone, Mauro Portoni, Gabriele Paltrinieri, Fernando Grignaschi, Giorgio Ranzini, Attilio Guazzoni, Renzo Longhi, Roberto Confortola… senza peraltro dimenticare “le ragazze”, che danno un supporto fondamentale all’organizzazione, oltre ad essere agguerrite concorrenti: Mirella Novellone, Marina Confortola, Clotilde Longhi, Marina Marini.

Nel ‘99 un’ulteriore svolta: si unisce al comitato organizzatore un personaggio mitico di Mera, Pierluigi Loro Piana, e l’attrattività della Mera’s Cup subisce un’accelerazione importante: Pigi e Lele (i nomignoli con cui sono conosciuti Pierluigi Loro Piana e Gabriele Paltrinieri) studiano un regolamento che fa il verso all’America’S Cup di vela, dove la squadra Defender viene sfidata appunto dai Challengers; tutte le squadre (sempre di 8 atleti) devono essere obbligatoriamente composte da Senior, Junior e Lady, anche se il loro numero non viene fissato. Si iniziano a realizzare poster e materiali promozionali ma, soprattutto, Pigi dà il via alla mai interrotta tradizione dei cappellini Mera’s Cup; il primo cappellino, il mitico “99”, è bellissimo: realizzato in Storm System (cachemere e goretex) diventa ben presto l’icona della gara. Ma non basta, perché Pigi decide di fare le cose in grande: per la premiazione, sono previsti premi preziosissimi in cachemere prodotti, appunto, dalla Loro Piana. Si presentano in partenza quasi 70 bobbisti e il successo è clamoroso: tutti si divertono come dei matti, tutti partecipano alla festa e alla cena di premiazione e tutti si danno appuntamento per l’anno successivo! E’ fatta: la Mera’s Cup è diventata un evento e chiunque abbia partecipato non vede l’ora di ripresentarsi in partenza l’anno seguente. Possiamo dire che il ‘99 sia stata la prima vera edizione della Mera’s Cup così come la conosciamo ora, impreziosita dalla sponsorizzazione altisonante da parte di Loro Piana che continuerà ininterrotta per 10 anni! Una curiosità: fin dal ‘99, tutti i cappellini realizzati per le varie edizioni da Loro Piana portano il nome A’Mera’s Cup, in omaggio all’America’s Cup.

Nel 2000 ancora più partecipanti dell’anno precedente e si continua a correre fino a Scopello; per far fronte alla necessità di bob monotipo da fornire ai concorrenti, la Pro Loco inizia ad acquistare in proprio i bob da gara, che vengono concessi in uso agli iscritti. Così come nell’edizione storica del ‘99, le squadre dei challengers vengono sorteggiate alla presenza delle forze dell’ordine (Carabinieri), mentre la classifica individuale per quanto riguarda la categoria SG (senior gentleman) viene dominata da Marco Confortola, il vincitore anche dell’edizione precedente. In questa edizione viene introdotta una curiosa variante, che sarà poi abbandonata: una sosta obbligatoria per bere un bicchiere di vino a metà percorso!

mera's cupNel 2001 la quantità degli iscritti induce gli organizzatori ad accorciare il percorso, sia per ragioni di sicurezza che per scarsità di neve. Si parte più in alto, appena sopra il bar Boschetto, ma si arriva in fondo all’allora pista del Rastò – attuale Capricorno – passando per la variante Bosco; quel percorso non sarà mai più cambiato! Le squadre vengono sempre sorteggiate ma, ai vertici della classifica individuale si affacciano le nuove generazioni: si tratta sempre di un Confortola ma questa volta il nome è Luca, appena sedicenne. Sarà l’inizio di un lungo dominio che continua ancora oggi….

Nel 2003 si infrange un record: oltre 110 atleti al via, ovviamente in contemporanea: la partenza è un vero spettacolo per chi guarda e una botta di adrenalina per chi corre! Le cadute e gli incidenti non si contano, fortunatamente senza grosse conseguenze se non all’orgoglio di chi è caduto… Questa edizione diventa storica anche per altre ragioni: l’evento viene ripreso e trasmesso in differita su RAI3! Per quanto riguarda la classifica individuale Marco Confortola ristabilisce le distanze e vince questa edizione, mentre la squadra viola diventa il defender della Mera’s Cup.

Ogni anno ormai si superano abbondantemente i 100 iscritti, e nel 2007 viene introdotta una novità significativa: entrano in scena i trasponder, un dispositivo tascabile che viene consegnato ad ogni concorrente e permette di rilevare il tempo di gara! Non è più necessario avere i giudici volontari all’arrivo che rilevano le posizioni di chi taglia il traguardo (lavoro improbo e soggetto ai reclami continui dei concorrenti): la posizione di arrivo si aggiorna in tempo reale grazie a cronometristi professionisti e la classifica viene stilata in tempi rapidi e, soprattutto, in modo incontestabile. Una piccola curiosità: tra il primo arrivato (Luca Confortola) e l’ultimo (Alessandra Novellone) trascorrono oltre 13 minuti….

Nel 2008 si festeggiano i 10 anni di Mera’s Cup! Il tempo non è esaltante, ma si tratta comunque di un’edizione storica! Per la prima volta, le squadre non si sorteggiano più ma vengono formate da un capitano che seleziona i propri atleti, rispettando ovviamente i vincoli del regolamento: ci devono essere sempre almeno 2 Lady o 2 Junior, oppure 1 Lady e 1 Junior. Tutti i pionieri e i favoriti della gara formano le proprie squadre, nessuno vuole mancare la 10° edizione. Sono 130 al via, divisi in 16 squadre agguerrite. Vince Bygol’s Magic, capitanata da Gabriele Paltrinieri, che diventerà il Defender per ben 3 edizioni, mentre l’individuale viene vinta, per l’ultima volta, da Marco Confortola. Oltre alla gara, anche la festa della premiazione sarà memorabile, con fuochi d’artificio, musica dal vivo, DJ in partenza; tutto è documentato in un CD video che viene regalato ai partecipanti: un decennale che difficilmente sarà dimenticato da chi l’ha vissuto!

Si può dire che, proprio a partire dall’edizione del 2008, entriamo nella contemporaneità dell’evento: ci sono tutti gli elementi che caratterizzano le edizioni più recenti, tranne uno: la partenza. E’ solo a partire dal 2010 che viene introdotta la doppia partenza, cioè le 2 manches. E’ proprio dal 2008, infatti, che le richieste di iscrizioni (che vengono raccolte sul sito della Pro Loco) ormai superano sistematicamente i 200 concorrenti. La partenza in un solo gruppo diventa impensabile in termini di sicurezza, per cui gli organizzatori della Pro Loco decidono di ricorrere alla doppia manche. Decisione saggia, che evita incidenti gravi e reclami per quanto riguarda la posizione di partenza….

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Una menzione doverosa: a partire dal 2009, Gabriele Paltrinieri lascia la presidenza della Pro Loco e la guida del comitato organizzatore della Mera’s Cup, di cui fanno parte tutti gli storici fondatori; il suo posto viene preso da Paolo Bonetti che sarà il protagonista infaticabile dell’organizzazione di tutte le edizioni successive.

A partire dal 2011 inizia il dominio di Bob on the Rocks, capitanato da Luca Confortola, interrotto temporaneamente dal TWT team nel 2012 e da Sportivi per Caso nel 2017, mentre nel 2015 Loris Cornacchione, vincitore della classifica individuale di quell’edizione, stabilisce il record della pista: 2’21”45, un vero fulmine!

Occorre puntualizzare, però, che a fare la storia della competizione non sono solo i ragazzi o comunque un gruppo ristretto di discesisti un po’ folli! Sono molte anche le ragazze che si distinguono e raggiungono risultati brillanti battendo la gran parte dei colleghi “maschi”. Eccone alcune che hanno fatto la “storia femminile” della Mera’s Cup: Laura Confortola, spesso classificata tra i primi 10 assoluti, Mirella Novellone, stabilmente tra le prime 3 Lady classificate in ogni edizione e Viola Novellone, protagonista di spicco in tutte le edizioni e al 4° posto assoluto nel 2012. E sempre a proposito di protagoniste femminili, occorre rendere omaggio alle “ragazze” che hanno contribuito in modo decisivo all’organizzazione della Mera’s Cup in tutti questi anni e in particolare nei primi 10; senza di loro non sarebbe stato possibile raccogliere le iscrizioni, stilare le classifiche, vigilare il percorso, controllare gli arrivi e radunare i bob all’arrivo. Scusate se è poco! Ecco i nomi delle valorose volontarie a cui tutti dobbiamo il successo di questo evento (e mi scuso in anticipo se ho dimenticato qualcuno): Gloria Conardi, Clotilde Longhi, Antonella Piccini, Marina Confortola, Marina Marini, Michela Maiolo e Chicca…

Siamo ormai ai giorni nostri: ne è passato di tempo da quel lontano ‘98 in cui pochi amici si davano battaglia sulla Mera-Scopello; negli ultimi anni al via si trovano stabilmente circa 200 concorrenti e le nuove generazioni alla guida della Pro Loco e del comitato organizzatore, come Gabriele Confortola, Samuele Visentin e Luciano Fochi, hanno raccolto il testimone lasciato dai “padri fondatori”.

Molte cose sono cambiate, ma il fascino della Mera’s Cup rimane unico!